Movimento per la Democrazia Partecipativa

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I punti programmatici

1°- Nuovo sistema elettorale per elezioni più democratiche.

2°- Nuovo sistema fiscale per una tassazione più equa.

3°- Nuovo regolamento per la Partecipazione ai Concorsi Pubblici

4°- Rimonopolizzazione di tutti quei Settori inerenti i Servizi Pubblici come
telecomunicazioni, trasporti, acqua ,gas, idrocarburi che gli ultimi governi hanno
inspiegabilmente privatizzato.

5°- Ricostituzione del vecchio "servizio di leva" trasformandolo però in "Servizio Civile
Obbligatorio" esteso anche alle donne.

6°- Liberalizzazione delle License Commerciali e degli orari lavorativi

7°- Abolizione dell'I.C.I. sulla prima casa e costituzione di un "Fondo Nazionale" per
sostenere i cittadini meno abbienti all'acquisto della prima casa.

8°- Giustizia : revisione dell'attuale sistema giuridico per rendere effettiva giustizia alle
vittime e un rapporto paritario tra istituzioni e cittadino.

9°- Scuola : apertura alle innovazioni per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti.

10°- Sanità: Distribuzione capillare sul territorio nazionale

11°- Protezione Civile coordinata sul Territorio

12°- Globalizzazione,Stato Sociale e Riforma Pensionistica

13°-Democrazia Partecipativa immaginata da L.N.M.

14°- Riflessioni

15°- Considerazioni Finali di L.N.M

 

       

 



11- PROTEZIONE CIVILE sul TERRITORIO


L'immagine che ho attualmente della Protezione Civile è di un Ente preposto ad operare dopo che si sono sviluppati eventi catastrofici e distruttivi.
Io credo invece che Protezione Civile debba essere soprattutto prevenzione e cura del territorio, organizzazione e collegamento tra i vari Dicasteri come gli Interni, la Difesa, la Sanità, le Infrastrutture, l'Edilizia Pubblica e Privata .........
Protezione Civile sul terriorio deve essere una rivisitazione e trasformazione del modo di operare fino ad oggi attuato.
Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni ci impone di modificare il nostro modo di vivere il territorio.
L'approvvigionamento e la distribuzione delle fonti energetiche deve essere rivisto e corretto.
L'urbanizzazione selvaggia, i disboscamenti, devono essere tenuti sotto controllo, la rivalorizzazione delle aree agricole, la coltivazione dei prodotti della terra devono essere pianificati a lunga scadenza, rivalorizzandone così i territori e recuperando quella auto-produzione che fino ad oggi, dal boom economico degli anni '60 / '70, è stata ignorata.
In tutto questo la Protezione Civile deve servire come fonte di collegamento e regolamentazione di tutti quei Servizi e Beni di Utilità Pubblica che non possono essere lasciati alla libera utilizzazione.
Da quando è stato costituita la " Protezione Civile" ad ogni cambio di governo è stato sempre nominato un nuovo Commissario Straordinario alla guida del suddetto Ente.
Premesso che "Protezione Civile" deve essere un ministero e quindi guidato dal potere politico, la conduzione tecnica deve essere lasciata a tecnici e operatori specializzati del settore.
L'accesso alle cariche direttive deve essere sempre regolato da concorsi pubblici come scritto nel cap. ***"nuova regolamentazione dei concorsi pubblici"*** , e non più per nomina politica; la guida dei vari settori deve essere affidata a personale qualificato selezionato attraverso i suddetti concorsi in maniera che siano formati da personale veramente qualificato.
Il personale della Protezione Civile deve essere costituito per il 70-75% da dipendenti regolarmente assunti tramite concorsi di settore, per le specificità delle mansioni da svolgere, con modalità di assunzione già citate, e i rimanenti 25-30% prelevati dal neocostituito "Servizio Civile Obbligatorio".
Il Ministero della Protezione Civile deve farsi carico della regolamentazione e gestione del neocosituito "Servizio Civile Obbligatorio".

 


Democrazia Partecipativa