13-Presentazione
della Democrazia Partecipativa
da me auspicata
La Democrazia
Partecipativa è un sistema sociale di convivenza tra i cittadini,
con lo scopo primario di coinvolgerne quanti più è possibile
nella gestione dello Stato, in sostegno e aiuto ai legittimi rappresentanti
eletti, come Deputati e Senatori,che risiedono in Parlamento.
La Democrazia Partecipativa è una Democrazia Parlamentare estesa
virtualmente però anche a tutti i cittadini che vogliono partecipare
attivamente alla vita socio-politica del paese.
In questo sistema sociale,i cittadini sono chiamati ad intervenire su
tutti quei problemi di carattere generale che riguardano l'intera nazione
tutte le volte che nei due rami del Parlamento, si creano dei blocchi
contrapposti o trasversali sulla legiferazione delle leggi.
Fino ad oggi, quando i cittadini hanno voluto esprimere il loro dissenso,
hanno utilizzato,oltre alle tornate elettorali, forme di lotta come
le minifestazioni di piazza, i cortei per le vie cittadine, le assemblee
nei posti di lavoro e gli scioperi.
Purtroppo, con il tempo però certe forme di dissenso si sono
dimistrate ininfluenti, limitanti e come nel caso del settore pubblico,
a volte, certi scioperi settoriali, anche anti popolari.
Lo sciopero è nato alla fine dell'800 come lotta anti padronale,
contro lo sfruttamento del padronato sui lavoratori, ma oggi spesso
viene praticato dall'apparato pubblico ledendo i diritti dei cittadini
che non sono responsabili di tali situazioni.
Molto meglio quindi utilizzare sistemi più democratici come il
"Sistema Sondaggi Abrogativi-Propositivi" da questo movimento
proposti che, con l'ausilio di tessere magnetiche personali per uso
elettorale, tipo codice fiscale, attraverso i siti predisposti, come
spiegato sul capitolo *** Creazione Nuovo Sistema Elettorale ***, i
cittadini, con questa nuova forma di partecipazione attiva alla vita
socio-politica del paese, potranno esprimere le proprie opinioni,che
saranno vincolanti per i rappresentanti in Parlamento, sui vari temi
che via via saranno in discussione, in tutti i giorni dell'anno, per
tutta la durata della legislatura.
A differenza delle precedenti forme di lotta come gli scioperi, le manifestazioni,
i cortei dove peraltro,causa svariati motivi, vuoi per paura, vuoi per
pigrizia, vuoi per mancanza di tempo, non tutti partecipano; di fatto
né consegue che queste forme di aggregazione non sono mai state
espressione totale di tutti coloro che avrebbero voluto solidarizzare.
Con il "Sistema Sondaggi Abrogativi-Propositivi " tutti, nel
segreto che i siti predisposti garantiscono, se lo vogliono, potranno
partecipare e contribuire a questa nuova forma di "Democrazia avanzata",
vera espressione del volere popolare.
Dal dopo-guerra ad oggi si sono formati migliaia di comitati spontanei
sui più svariati temi sociali; la Democrazia Partecipativa,con
il "Sistema Sondaggi Abrogativi-Propositivi " vuole rendere
attivi ed efficienti tutti questi moti spontanei nati da cittadini desiderosi
di realizzare una società più giusta, più rappresentativa
delle esigenze popolari e del progresso umano.
Utilizzando le " nuove" strutture create nei "Quartieri"
e rese operative 365 giorni all'anno, con il neocostituito "Sistema
Sondaggi abrogativi-propositivi", sarà possibile,in qualunque
momento nel corso della legislatura, dare la propria opinione e concorrere
quindi, insieme ad altri cittadini, a materializzare quel "Parlamento
Virtuale" formato idealmente da 1000 Grandi Elettori, che affiancheranno
simbolicamente i Deputati e Senatori realmente eletti.
La figura dei Grandi Elettori saranno una valida indicazione per chi
governa.
La totalità degli aventi diritto al voto suddivisa per 1000 darà
la proporzione di quanti elettori "veri" occorrono per fare
un Grande Elettore virtuale.
Questi interventi saranno una sorta di "Referendum" propositivi
o abrogativi esercitati dai cittadini costantemente, e si potranno formare
nel giro di poche ore, senza la necessità di promuovere firme
o ottenere permessi da Tribunali o Consulte, ma semplicemente esercitando
il diritto di dare indicazioni al parlamento ed ai politici di riferimento,
relativamente alle materie in discussione.
Il numero dei partecipanti ai quesiti in questione daranno la misura
di quanto ogni quesito è sentito dalla popolazione e conseguentemente,
di quanta attenzione e considerazione i politici in parlamento dovranno
dare a suddetto tema.
Con quelle votazioni volontarie sui temi di discussione collettiva,
i cittadini daranno il loro contributo alla realizzazione della "vera"
democrazia.
Due esempi eclatanti per spiegarmi:
1°- L'Italia per diverse volte, in questi ultimi anni, ha partecipato,insieme
ad altri paesi, a delle operazioni di guerra contro altri "Stati
sovrani" mascherando quelle azioni come interventi di Polizia Internazionale
.
In Italia, durante questi eventi, si sono formati movimenti che hanno
tentato inutilmente di impedire agli allora governanti ,nonostante l'articolo
11 della "Costituzione Italiana" che vieta esplicitamente
l'uso della guerra per risolvere controversie internazionali,di rendere
l'Italia partecipe in queste nefandezze, venendo meno a quello che era
il volere popolare.
Se avessimo potuto utilizzare questa sorta di "referendum propositivo"
spontaneo, l'Italia, con tutta probabilità, non avrebbe partecipato
a quelle azioni di guerra.
2°- In questi ultimi anni, purtroppo sovente,malati terminali chiedono
di poter terminare la propria esistenza con l'aiuto della medicina,
una sorta di "eutanasia assistita" gestita dal medico in modo
da consentire loro una dipartita indolore.
In Italia esiste una legge e anche una morale cattolica che impediscono
l'eutanasia.
Esiste d'altro canto però anche una etica laica che è
favorevole all'uso della eutanasia,in casi clinicamente incurabili,
irreversibili.
In casi come questi l'utilizzo volontario del "referendum abrogativo"
darebbe al Parlamento l'esatta misura del volere popolare per poter
legiferare in materia.
L'utilizzo
volontario dei "referendum abrogativo-propositivo" è
quindi una opzione che la Democrazia Partecipativa dà ad ogni
cittadino ogni qualvolta ritenga opportuno di dover intervenire in quelle
controversie in cui i propri rappresentanti eletti in Parlamento non
danno prova di coerenza;da quì la possibilità per il cittadino
di poter indicare la sua volontà, con l'ausilio del Sistema Sondaggi
Abrogativi Propositivi, su tutti quei problemi che periodicamente saranno
temi di discussione nelle aule parlamentari.
Nella Democrazia
Partecipativa i rappresentanti eletti in Parlamento non avranno più
la libertà di poter esercitare il voto segreto; in quanto "eletti"
non siedono in Parlamento a rappresentare se stessi ma rappresentano
tutti quei cittadini elettori che li hanno votati, quindi,in rispetto
al proprio elettorato, il loro voto deve essere visibile, palese,evidente
e chiaro,inoltre,con la Democrazia Partecipativa si vuole eliminare
alcuni privilegi di cui si fregiano i "Parlamentari",primo
fra tutti certi aspetti dell'assenteismo nelle aule del Parlamento e
poi anche l'utilizzo senza riserve dell'immunità parlamentare
.
Il "Parlamentare" è un cittadino come tutti, e come
tutti deve sottostare alle leggi, quindi quando formula accuse contro
persone o istituzioni deve dimistrarne la veridicità altrimenti
commette reato e, come un qualsiasi cittadino, dovrà subirne
le conseguenze giuridiche e penali.
Troppo spesso, in passato, "parlamentari" forti della "loro
immunità parlamentare",con scarso senso etico ,morale e
giuridico hanno infamato rivali politici o personaggi pubblici.
L'immunità parlamentare lo Stato la garantisce solo in quei casi
in cui si formulano proposte politiche, teorie innovative e quantaltro
possa riguardare i cambiamenti sociali, ma non potrà mai più
essere utilizzata per scopi infami.
L'assenteismo nelle aule Parlamentari è una pratica politica
che deve cessare; troppo spesso progetti di legge innovativi sono stati
boicottati e bloccati con questo sistema ignobile; è giunto il
momento di porvi fine.
Con la Democrazia Partecipativa non ci dovranno più essere in
Parlamento interruzioni per
"mancanza del numero legale".
Ogni Deputato, ogni Senatore, ogni qualvolta che per svariati motivi
dovrà assentarsi dall' aula, dovrà nominare un proprio
vice di fiducia per adempiere alle funzioni per cui sono stati eletti,e
garantire così ai cittadini che li hanno votati la possibilità
quotidiana di verificarne l'operato in Parlamento e conseguentemente
quindi consentire al Parlamento il normale iter giornaliero lavorativo
per legiferare.
E' giunto il momento di porre fine a quelle pratiche politiche che hanno
consentito fino ad oggi ai soliti furbetti di aggirare gli onesti.
Nella Democrazia
Partecipativa la partecipazione attiva della popolazione alla vita socio-politica
del paese è fondamentale.
Senza eccedere in fanatismi,ogni cittadino,continuando a vivere la sua
vita potrà partecipare alla vita pubblica utilizzando tutti quei
sistemi che la Democrazia Partecipativa gli dà.
La Democrazia Partecipativa è permettere al cittadino di essere
forza attiva nelle scelte del paese, è solidarietà e collaborazione
interattiva tra i vari settori della società, è in definitiva
un modo nuovo di convivenza civile nel rispetto della pluralità
delle opinioni.
La riforma scolastica,leggere capitolo *** Scuola : apertura alle innovazioni
per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti *** ,con il reinserimento
della materia "Educazione Civica" dovrà educare i futuri
cittadini all'utilizzo della macchina democratica, nel rispetto totale
delle opinioni altrui ma sopratutto, il Movimento per la Democrazia
Partecipativa,reinserendo la materia scolastica obbligatoria di "Educazione
Civica" si propone , a partire dalle elementari fino all'ultimo
anno di Liceo o Medie Superiori, il fine di educare i futuri cittadini
all'utilizzo di tutti i sistemi di democratica convivenza messi in atto
nella Democrazia Partecipativa.
La Democrazia Partecipativa è una società che basa le
sue radici sull'utilizzo attivo delle forze giovanili del paese,come
proposto sul capitolo 5 *** "Ricostituzione Servizio Civile Obbligatoro
" *** ricostituire il "Servizio Civile Obbligatorio",
significa introdurre i giovani, che saranno le colonne portanti del
futuro, alla vita socio-politica della nazione, una sorta di "Stage
introduttivo",ognuno nel proprio campo lavorativo, in cui si sono
liberamente indirizzati precedentemente, con lo studio o l'apprendimento
tecnico, con lo scopo di collaborare a creare un miglior funzionamento
di tutta la macchina amministrativa dello Stato.
Per questo motivo la "Scuola" dovrà preparare ogni
studente, ognuno nel suo settore specifico,ad affrontare l'anno di "stage
introduttivo" durante il "servizio civile obbligatorio"
al fine di partecipare al miglioramento del nostro paese per il bene
collettivo.
Uno Stato più efficente,con un amministrazione più dinamica
è uno stato più forte, più ricco, più libero.
La Democrazia Partecipativa si propone di attivare un interscambio tra
cittadini ed istituzioni tale da eliminare qualsiasi sudditanza e al
contempo rendere l'apparato amministrativo più pratico, più
veloce,e soprattutto più efficente.
L'intento di far collaborare profiquamente tra di loro istituti come
il Servizio Civile Obbligatorio,l'innovazione Scolastica, la riforma
sui Servizi di Utilità Pubblica,il Sistema Sanitario Pubblico,il
Nuovo Sistema Elettorale,il Nuovo sistema Fiscale faranno della Democrazia
Partecipativa un nuovo modello di convivenza sociale.
L'interazione tra tutti questi settori della società pubblica
potrà permettere alla collettività di utilizzare tutti
quei vantaggi che deriveranno da questo nuovo modo di attuare la Democrazia.
Il Servizio Civile Obbligatorio,utilizzando annualmente personale qualificato
come diplomati, laureati e giovani tecnici, potrà assistere e
rifornire periodicamente tutti quei settori di utilità pubblica,
dall'area sanitaria, a quella amministrativa, a quella giuridica e a
quella didattica affiancando agli operatori di ruolo giovani qualificati,
per aiutare le istituzioni ad adempiere ai compiti di routine.
Il Nuovo Sistema Fiscale, se attuato con criterio, potrà portare
nelle casse dello stato tanto denaro, che potrà poi essere utilizzato
per finanziare tutti quei cambiamenti che faranno della Democrazia Partecipativa
la forma di convivenza sociale più giusta e più equa.
Il nuovo Sistema Elettorale, unito alla riforma sui Servizi di Utilità
Pubblica e al nuovo Sistema per i Concorsi Pubblici creeranno un Stato
più funzionale, più dinamico,aperto alle necessità
dei cittadini, ma sopratutto uno Stato più giusto più
libero e più democratico.