Movimento per la Democrazia Partecipativa

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I punti programmatici

1°- Nuovo sistema elettorale per elezioni più democratiche.

2°- Nuovo sistema fiscale per una tassazione più equa.

3°- Nuovo regolamento per la Partecipazione ai Concorsi Pubblici

4°- Rimonopolizzazione di tutti quei Settori inerenti i Servizi Pubblici come
telecomunicazioni, trasporti, acqua ,gas, idrocarburi che gli ultimi governi hanno
inspiegabilmente privatizzato.

5°- Ricostituzione del vecchio "servizio di leva" trasformandolo però in "Servizio Civile
Obbligatorio" esteso anche alle donne.

6°- Liberalizzazione delle License Commerciali e degli orari lavorativi

7°- Abolizione dell'I.C.I. sulla prima casa e costituzione di un "Fondo Nazionale" per
sostenere i cittadini meno abbienti all'acquisto della prima casa.

8°- Giustizia : revisione dell'attuale sistema giuridico per rendere effettiva giustizia alle
vittime e un rapporto paritario tra istituzioni e cittadino.

9°- Scuola : apertura alle innovazioni per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti.

10°- Sanità: Distribuzione capillare sul territorio nazionale

11°- Protezione Civile coordinata sul Territorio

12°- Globalizzazione,Stato Sociale e Riforma Pensionistica

13°-Democrazia Partecipativa immaginata da L.N.M.

14°- Riflessioni

15°- Considerazioni Finali di L.N.M

 

       

 

13-Presentazione della Democrazia Partecipativa
da me auspicata

La Democrazia Partecipativa è un sistema sociale di convivenza tra i cittadini, con lo scopo primario di coinvolgerne quanti più è possibile nella gestione dello Stato, in sostegno e aiuto ai legittimi rappresentanti eletti, come Deputati e Senatori,che risiedono in Parlamento.
La Democrazia Partecipativa è una Democrazia Parlamentare estesa virtualmente però anche a tutti i cittadini che vogliono partecipare attivamente alla vita socio-politica del paese.
In questo sistema sociale,i cittadini sono chiamati ad intervenire su tutti quei problemi di carattere generale che riguardano l'intera nazione tutte le volte che nei due rami del Parlamento, si creano dei blocchi contrapposti o trasversali sulla legiferazione delle leggi.
Fino ad oggi, quando i cittadini hanno voluto esprimere il loro dissenso, hanno utilizzato,oltre alle tornate elettorali, forme di lotta come le minifestazioni di piazza, i cortei per le vie cittadine, le assemblee nei posti di lavoro e gli scioperi.
Purtroppo, con il tempo però certe forme di dissenso si sono dimistrate ininfluenti, limitanti e come nel caso del settore pubblico, a volte, certi scioperi settoriali, anche anti popolari.
Lo sciopero è nato alla fine dell'800 come lotta anti padronale, contro lo sfruttamento del padronato sui lavoratori, ma oggi spesso viene praticato dall'apparato pubblico ledendo i diritti dei cittadini che non sono responsabili di tali situazioni.
Molto meglio quindi utilizzare sistemi più democratici come il "Sistema Sondaggi Abrogativi-Propositivi" da questo movimento proposti che, con l'ausilio di tessere magnetiche personali per uso elettorale, tipo codice fiscale, attraverso i siti predisposti, come spiegato sul capitolo *** Creazione Nuovo Sistema Elettorale ***, i cittadini, con questa nuova forma di partecipazione attiva alla vita socio-politica del paese, potranno esprimere le proprie opinioni,che saranno vincolanti per i rappresentanti in Parlamento, sui vari temi che via via saranno in discussione, in tutti i giorni dell'anno, per tutta la durata della legislatura.
A differenza delle precedenti forme di lotta come gli scioperi, le manifestazioni, i cortei dove peraltro,causa svariati motivi, vuoi per paura, vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo, non tutti partecipano; di fatto né consegue che queste forme di aggregazione non sono mai state espressione totale di tutti coloro che avrebbero voluto solidarizzare.
Con il "Sistema Sondaggi Abrogativi-Propositivi " tutti, nel segreto che i siti predisposti garantiscono, se lo vogliono, potranno partecipare e contribuire a questa nuova forma di "Democrazia avanzata", vera espressione del volere popolare.
Dal dopo-guerra ad oggi si sono formati migliaia di comitati spontanei sui più svariati temi sociali; la Democrazia Partecipativa,con il "Sistema Sondaggi Abrogativi-Propositivi " vuole rendere attivi ed efficienti tutti questi moti spontanei nati da cittadini desiderosi di realizzare una società più giusta, più rappresentativa delle esigenze popolari e del progresso umano.
Utilizzando le " nuove" strutture create nei "Quartieri" e rese operative 365 giorni all'anno, con il neocostituito "Sistema Sondaggi abrogativi-propositivi", sarà possibile,in qualunque momento nel corso della legislatura, dare la propria opinione e concorrere quindi, insieme ad altri cittadini, a materializzare quel "Parlamento Virtuale" formato idealmente da 1000 Grandi Elettori, che affiancheranno simbolicamente i Deputati e Senatori realmente eletti.
La figura dei Grandi Elettori saranno una valida indicazione per chi governa.
La totalità degli aventi diritto al voto suddivisa per 1000 darà la proporzione di quanti elettori "veri" occorrono per fare un Grande Elettore virtuale.
Questi interventi saranno una sorta di "Referendum" propositivi o abrogativi esercitati dai cittadini costantemente, e si potranno formare nel giro di poche ore, senza la necessità di promuovere firme o ottenere permessi da Tribunali o Consulte, ma semplicemente esercitando il diritto di dare indicazioni al parlamento ed ai politici di riferimento, relativamente alle materie in discussione.
Il numero dei partecipanti ai quesiti in questione daranno la misura di quanto ogni quesito è sentito dalla popolazione e conseguentemente, di quanta attenzione e considerazione i politici in parlamento dovranno dare a suddetto tema.
Con quelle votazioni volontarie sui temi di discussione collettiva, i cittadini daranno il loro contributo alla realizzazione della "vera" democrazia.
Due esempi eclatanti per spiegarmi:
1°- L'Italia per diverse volte, in questi ultimi anni, ha partecipato,insieme ad altri paesi, a delle operazioni di guerra contro altri "Stati sovrani" mascherando quelle azioni come interventi di Polizia Internazionale .
In Italia, durante questi eventi, si sono formati movimenti che hanno tentato inutilmente di impedire agli allora governanti ,nonostante l'articolo 11 della "Costituzione Italiana" che vieta esplicitamente l'uso della guerra per risolvere controversie internazionali,di rendere l'Italia partecipe in queste nefandezze, venendo meno a quello che era il volere popolare.
Se avessimo potuto utilizzare questa sorta di "referendum propositivo" spontaneo, l'Italia, con tutta probabilità, non avrebbe partecipato a quelle azioni di guerra.
2°- In questi ultimi anni, purtroppo sovente,malati terminali chiedono di poter terminare la propria esistenza con l'aiuto della medicina, una sorta di "eutanasia assistita" gestita dal medico in modo da consentire loro una dipartita indolore.
In Italia esiste una legge e anche una morale cattolica che impediscono l'eutanasia.
Esiste d'altro canto però anche una etica laica che è favorevole all'uso della eutanasia,in casi clinicamente incurabili, irreversibili.
In casi come questi l'utilizzo volontario del "referendum abrogativo" darebbe al Parlamento l'esatta misura del volere popolare per poter legiferare in materia.

L'utilizzo volontario dei "referendum abrogativo-propositivo" è quindi una opzione che la Democrazia Partecipativa dà ad ogni cittadino ogni qualvolta ritenga opportuno di dover intervenire in quelle controversie in cui i propri rappresentanti eletti in Parlamento non danno prova di coerenza;da quì la possibilità per il cittadino di poter indicare la sua volontà, con l'ausilio del Sistema Sondaggi Abrogativi Propositivi, su tutti quei problemi che periodicamente saranno temi di discussione nelle aule parlamentari.

Nella Democrazia Partecipativa i rappresentanti eletti in Parlamento non avranno più la libertà di poter esercitare il voto segreto; in quanto "eletti" non siedono in Parlamento a rappresentare se stessi ma rappresentano tutti quei cittadini elettori che li hanno votati, quindi,in rispetto al proprio elettorato, il loro voto deve essere visibile, palese,evidente e chiaro,inoltre,con la Democrazia Partecipativa si vuole eliminare alcuni privilegi di cui si fregiano i "Parlamentari",primo fra tutti certi aspetti dell'assenteismo nelle aule del Parlamento e poi anche l'utilizzo senza riserve dell'immunità parlamentare .
Il "Parlamentare" è un cittadino come tutti, e come tutti deve sottostare alle leggi, quindi quando formula accuse contro persone o istituzioni deve dimistrarne la veridicità altrimenti commette reato e, come un qualsiasi cittadino, dovrà subirne le conseguenze giuridiche e penali.
Troppo spesso, in passato, "parlamentari" forti della "loro immunità parlamentare",con scarso senso etico ,morale e giuridico hanno infamato rivali politici o personaggi pubblici.
L'immunità parlamentare lo Stato la garantisce solo in quei casi in cui si formulano proposte politiche, teorie innovative e quantaltro possa riguardare i cambiamenti sociali, ma non potrà mai più essere utilizzata per scopi infami.
L'assenteismo nelle aule Parlamentari è una pratica politica che deve cessare; troppo spesso progetti di legge innovativi sono stati boicottati e bloccati con questo sistema ignobile; è giunto il momento di porvi fine.
Con la Democrazia Partecipativa non ci dovranno più essere in Parlamento interruzioni per
"mancanza del numero legale".
Ogni Deputato, ogni Senatore, ogni qualvolta che per svariati motivi dovrà assentarsi dall' aula, dovrà nominare un proprio vice di fiducia per adempiere alle funzioni per cui sono stati eletti,e garantire così ai cittadini che li hanno votati la possibilità quotidiana di verificarne l'operato in Parlamento e conseguentemente quindi consentire al Parlamento il normale iter giornaliero lavorativo per legiferare.
E' giunto il momento di porre fine a quelle pratiche politiche che hanno consentito fino ad oggi ai soliti furbetti di aggirare gli onesti.

Nella Democrazia Partecipativa la partecipazione attiva della popolazione alla vita socio-politica del paese è fondamentale.
Senza eccedere in fanatismi,ogni cittadino,continuando a vivere la sua vita potrà partecipare alla vita pubblica utilizzando tutti quei sistemi che la Democrazia Partecipativa gli dà.
La Democrazia Partecipativa è permettere al cittadino di essere forza attiva nelle scelte del paese, è solidarietà e collaborazione interattiva tra i vari settori della società, è in definitiva un modo nuovo di convivenza civile nel rispetto della pluralità delle opinioni.
La riforma scolastica,leggere capitolo *** Scuola : apertura alle innovazioni per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti *** ,con il reinserimento della materia "Educazione Civica" dovrà educare i futuri cittadini all'utilizzo della macchina democratica, nel rispetto totale delle opinioni altrui ma sopratutto, il Movimento per la Democrazia Partecipativa,reinserendo la materia scolastica obbligatoria di "Educazione Civica" si propone , a partire dalle elementari fino all'ultimo anno di Liceo o Medie Superiori, il fine di educare i futuri cittadini all'utilizzo di tutti i sistemi di democratica convivenza messi in atto nella Democrazia Partecipativa.
La Democrazia Partecipativa è una società che basa le sue radici sull'utilizzo attivo delle forze giovanili del paese,come proposto sul capitolo 5 *** "Ricostituzione Servizio Civile Obbligatoro " *** ricostituire il "Servizio Civile Obbligatorio", significa introdurre i giovani, che saranno le colonne portanti del futuro, alla vita socio-politica della nazione, una sorta di "Stage introduttivo",ognuno nel proprio campo lavorativo, in cui si sono liberamente indirizzati precedentemente, con lo studio o l'apprendimento tecnico, con lo scopo di collaborare a creare un miglior funzionamento di tutta la macchina amministrativa dello Stato.
Per questo motivo la "Scuola" dovrà preparare ogni studente, ognuno nel suo settore specifico,ad affrontare l'anno di "stage introduttivo" durante il "servizio civile obbligatorio" al fine di partecipare al miglioramento del nostro paese per il bene collettivo.
Uno Stato più efficente,con un amministrazione più dinamica è uno stato più forte, più ricco, più libero.

La Democrazia Partecipativa si propone di attivare un interscambio tra cittadini ed istituzioni tale da eliminare qualsiasi sudditanza e al contempo rendere l'apparato amministrativo più pratico, più veloce,e soprattutto più efficente.
L'intento di far collaborare profiquamente tra di loro istituti come il Servizio Civile Obbligatorio,l'innovazione Scolastica, la riforma sui Servizi di Utilità Pubblica,il Sistema Sanitario Pubblico,il Nuovo Sistema Elettorale,il Nuovo sistema Fiscale faranno della Democrazia Partecipativa un nuovo modello di convivenza sociale.
L'interazione tra tutti questi settori della società pubblica potrà permettere alla collettività di utilizzare tutti quei vantaggi che deriveranno da questo nuovo modo di attuare la Democrazia.
Il Servizio Civile Obbligatorio,utilizzando annualmente personale qualificato come diplomati, laureati e giovani tecnici, potrà assistere e rifornire periodicamente tutti quei settori di utilità pubblica, dall'area sanitaria, a quella amministrativa, a quella giuridica e a quella didattica affiancando agli operatori di ruolo giovani qualificati, per aiutare le istituzioni ad adempiere ai compiti di routine.
Il Nuovo Sistema Fiscale, se attuato con criterio, potrà portare nelle casse dello stato tanto denaro, che potrà poi essere utilizzato per finanziare tutti quei cambiamenti che faranno della Democrazia Partecipativa la forma di convivenza sociale più giusta e più equa.
Il nuovo Sistema Elettorale, unito alla riforma sui Servizi di Utilità Pubblica e al nuovo Sistema per i Concorsi Pubblici creeranno un Stato più funzionale, più dinamico,aperto alle necessità dei cittadini, ma sopratutto uno Stato più giusto più libero e più democratico.

 

 


Democrazia Partecipativa