4°-RIMONOPOLIZZAZIONE
dei SERVIZI di PUBBLICA UTILITA'
Negli ultimi anni, tutti i politici di turno, chi con una motivazione,
chi con un'altra, hanno concorso ignobilmente a screditare le conduzioni
fatte nelle amministrazioni pubbliche, al fine di convincere l'opinione
pubblica che questi "servizi" sarebbero stati gestiti meglio
se fossero stati privatizzati.
La verità è che questi "servizi" sono un pozzo
di guadagni senza fine; convincere la gente che la gestione di questi
settori, fatta dalle amministrazioni pubbliche era deficente, è
servito a mettere nelle mani di speculatori senza scrupoli, aiutati
e coadiuvati da politici disonesti, dei settori fondamentali della vita
sociale del paese.
Svalorizzando e mistificando l'operato sociale nel pubblico, hanno convinto
i cittadini che l'apparato pubblico è mal gestito e che, suddette
attività, è meglio darle in concessione a società
private; non stupiamoci poi se persone vicine a detti amministratori
fanno parte dei consigli di amministrazione di dette società.
Questo modo di pensare ed attuare la politica l'ho sempre immaginato
patrimonio culturale della destra liberale e fascista ma purtroppo, strano
a dirsi, sono stati proprio i governi Prodi, D'Alema e Amato, di centro
sinistra, ad iniziare le privatizzazioni della scuola, della telefonia
e dei trasporti.
E' stato Giovanni Berlinguer, esponente dell'allora PCI , a iniziare
i finanziamenti dello Stato alla scuola privata italiana nel '96, quando
era Ministro dell'Istruzione.
Nonostante che la nostra Costituzione dica esplicitamente che lo Stato
può finanziare solo la Scuola Pubblica, il politicante Giovanni Berlinguer, fregandosene
altamente dei dettami della nostra Costituzione, ha ignorato i tanti
problemi che affliggevano la nostra Scuola Pubblica che, già
prima di allora, carente nelle strutture e nel personale, necessitava
di un più ampio sostegno economico, ha incomprensibilmente preferito
iniziare a finanziare la "scuola privata" e a tagliare i fondi per la "scuola pubblica".
A mio avviso, tutto questo è stato fatto con lo scopo occulto
di convincere l'opinione pubblica che una scuola privata è migliore
di una scuola pubblica e costa meno alle casse dello Stato,....ma non
alle tasche dei cittadini !!.... voi credete
che una "scuola privata" sia garanzia d'istruzione per tutti
i cittadini?......Io credo di no!, ....e credo anche che all'interno del centro
sinistra italiano abbiano operato molti politici dalla lingua biforcuta,
millantatori che hanno ingannato il popolo italiano..
Fortunatamente le manifestazioni di piazza fatte dai " Girotondini", dal " Popolo Viola",
dagli " Studenti " e da molte associazioni della societā civile dimostrano,
al di lā di ogni dubbio, che c'č un pensiero popolare che vā nella direzione
da me auspicata.
Il responso referendario del 12 e 13 Giugno 2011, ha dimostrato oltre ogni dubbio,
che il popolo italiano non vuole la privatizzazione dei Servizi di Pubblica Utilitā.
Privatizzare settori come le Telecomunicazioni, i Trasporti, la Scuola,
la Sanità, le Fonti Energetiche, l'Acqua, la Viabilità,
significa mercificare settori di Utilità Pubblica che un onesto
Stato democratico non dovrebbe permettere.
All'origine di tutto questo c'è stato il tentativo di convincere
l'opinione pubblica che privatizzando questi settori si sarebbe creata
concorrenza tra i vari gestori e di conseguenza i costi si sarebbero
ridotti, ma invece è successo l'opposto, i vari gestori hanno
fatto cartello tra di loro, e non leale concorrenza, come avrebbe dovuto
essere in un libero mercato, così che i costi invece di abbassarsi,
sono a tutt'oggi in continuo aumento; ma
tutto questo è logico, perchè il privato tende al profitto
e quindi, anche se non lo condivido lo capisco.
Quello che non capisco è perchè certi politici, che in
campagne elettorali e dibattiti televisivi, si sono sempre riempiti la
bocca di buoni concetti e buoni proponimenti, hanno poi, nella realtà
dei fatti, privatizzando queste risorse, mercificato di fatto quei settori
di Utilità Pubblica che una vera società democratica,
avrebbe dovuto garantire e difendere.
I 2 referendum abrogativi sull'acqua fatti il 12 e 13 Giugno 2011, in cui ha
stravinto la posizione del "sė", che vuole che questi servizi siano fatti
esclusivamente dal "pubblico", dimostra che una grossa fetta dell'elettorato
italiano vuole che tutti i Servizi di Pubblica Utilitā ritornino ad essere
gestiti dalle pubbliche amministrazioni.
Questa politica liberista, ma di quel "liberismo amorale" giā citato, chiaramente di destra, chissà perchè
?!?... è stato attuato dal centro sinistra.
Ricordate il "Partito Trasversale" di chiara fede Massonica,
che negli anni '70 / 80 fece cadere più di un governo?....io
credo che sia ancora attivo !...come nella guerra civile di Spagna nel
'36 la "quinta colonna " contribuì alla vittoria di
Franco, anche quì in Italia, dagli anni 80 in poi, ha operato
una sorta di quinta colonna, una congregazione occulta di persone che,
operando parallelamente alle istituzioni, né hanno condizionato
l'operato politico.
Incuranti e volutamente ignoranti dei problemi che le privatizzazioni
avrebbero portato al paese, i nostri "governanti" hanno dato
inizio alle privatizzazioni, rimpinzando le tasche di tutti quei privati
che per fortuna o appartenenza loggistica, sono gli intestatari gestori.
Le Telecomunicazioni, da quando la SIP (che era statale), si è trasformata
in TELECOM è stata venduta a Colaninno prima e a Tronchetti-Provera
poi ( e chissà quanti altri tenteranno di prenderne possesso!),
i lavoratori del settore (dipendenti Telecom ) sono diminuiti, mentre
i costi del settore, per l'utente, sono lievitati.
Da quando è subentrata Telecom ogni cittadino è costretto
a districarsi tra i più svariati gestori come Infostrada, Wind,
Tele 2, Tiscali, Vodafone, Tim, Fastweb ed altri per poter usare il tetefono,
sia questo fisso o mobile.
Anche l'ENEL si stà privatizzando; già dal 2006 hanno
iniziato a girare tra le attività commerciali anche i venditori
dei nuovi padroni dell'energia, che stanno dando in appalto a nuovi
gestori privati come Fly-Energia, Sorgelia ( e chissà quanti
altri ne nasceranno) come a suo tempo è stato fatto per la telefonia,
spazi e clientela creando anche in questo settore quella giungla di
prezzi che ha già colpito la telefonia;
La cosa curiosa, se non paradossale , è che tutto questo doveva
servire per un risparmio energetico, per un abbassamento dei costi, e
invece si stà dimostrando una colossale truffa per i cittadini.
Essendo venuto a conoscenza tramite le pubblicità radio televisive
della imminente privatizzazione dell'energia, nell'ottobre del 2006
ho stupidamente firmato un contratto con un "gestore"; durante l'anno
2007 sono venuto a conosenza di offerte più vantaggiose da altri
"gestori", e così ho cercato di chiudere il contratto con il precedente gestore, per
aprirne un altro con un nuovo gestore: ma con mio grande disappunto
ho scoperto che dovrò continuare a pagare le bollette al vecchio gestore
ancora per sei mesi , prima di poter recidere il contratto con loro
e che c'è oltretutto una clausola nel contratto, che se il mio
consumo è inferiore ad un determinato tetto, da loro stabilito,
dovrò pagare una penale di 50 Euro.
Sono una ditta artigiana individuale e quindi il mio consumo annuo è
notevolente basso, inferiore per certo a suddetto parametro; quindi,
volere o volare dovrò pagare... e meno male che poi ci parlano
di praticare un consumo intelligente ! !
Se penso a tutte le fandonie che ci hanno detto per giustificare le
privatizzazioni.........prima la truffa poi la beffa.
Quello che non capisco è che se tra i motivi per cui lo Stato
ha voluto privatizzare c'era il risparmio ed un minore consumo delle
fonti energetiche, come abbia potuto permettere che i "gestori"
potessero stipulare contratti ingannevoli di questo tipo.
Io credo che i cittadini debbano iniziare a prendere coscienza di queste
cose, perchè stiamo perdendo il senso della misura, e che stiamo
permettendo a questi disonesti di approfittare della buona fede del
popolo italiano.
Comunque, nonostante il continuo annientamento e svilimento del sistema
pubblico resto sempre un fedele fautore ed assertore dell'operato pubblico,
perchè convinto che questi settori sono di Utilità Pubblica
e che quindi, necessitano di essere migliorati, valorizzati e non mercificati.
Molte amministrazioni pubbliche hanno gestito veramente male il bene
collettivo, fatto di scarsa coscenza collettiva, scarso senso del bene
collettivo, scarso valore alle necessità pubbliche e che quindi
sono state disattese.
Causa di questi malfunzionamenti molti fattori; cito tra i tanti il
vecchio sistema elettrale, il metodo di assunzione nelle funzioni pubbliche,
la spartizione partitica per la gestione di settori fondamentali del
pubblico e altre concause similari.
In molti casi infatti è stato subdolamente perseguito lo scopo
di screditare l'operato pubblico al solo fine di impadronirsi di quelle
fonti di guadagno a vantaggio di lobbies o loggie.
Costituire società di servizi al 51% comunali e al restante 49%
donato ai privati; come servizi atti a gestire l'utilizzo dell'acqua,
del gas e altro, mi lasciano molto perplesso; sicuramente, quel 49%
privato, farà di tutto perchè i profitti di tali società
lievitino.
A Firenze, per
esempio, l'amministrazione di centro sinistra, ha parcheggizzato tutta
la città; una pratica, a mio avviso, al limite della legalità.
Questo modo di operare non mi sembra molto progressista, di sinistra,
tanto più che la Firenze Parcheggi essendo al 49% privata, parte
di quegli introiti, pari cioè al 49%, andranno ad ingrassare
le tasche di quei privati che compongono la società Firenze Parcheggi
e non andranno interamente nelle casse comunali, come la gente può
credere.
Capisco che il Comune, a causa dei mancati introiti negati dal Governo
Centrale di Roma, abbia necessità di nuove entrate ma, invece
che attuare politiche mirate e tassare i redditi superiori, l'amministrazione
fiorentina, che vanta di essere progressista, di centro sinistra, abbia
preferito colpire alla cieca, tassando indistintamente tutti i cittadini
che, se vorranno spostarsi con la propria auto, da una parte all'altra
della città, dovranno pagare una gabella ai propri amministratori,
perchè questi parcheggi a pagamento sono stati messi anche nei
quartieri periferici, da sempre considerati quartieri dormitorio.
Ditemi voi se questa è politica progressista ? .... io nutro
molti dubbi !
Ogni cittadino, se ha i suoi componenti familiari e amici in altri quartieri
della citta, e li vorrà frequentare, almeno una o due volte a
settimana, questo scherzo dell'amministrazione pubblica gli costerà
più di mille euro all'anno, naturalmente se ha pochi amici e
parenti ed è soprattutto un tipo casalingo! sennò altro
che mille euro ! saranno sicuramente molti di più!.
Rispetto a queste situazioni sono sempre stato convinto che il Comune
possa e debba mettere a pagamento tutti quegli spazi di utilità
pubblica, dove la sosta, per motivi pratici deve essere di breve durata,
perchè luogo frequentato da molti cittadini, come uffici pubblici,
postazioni sanitarie e quant'altri di pubblica utilità!,.....
ma non parcheggizzare l'intera citta!......ma evidentemente io sono
espressione di un'altra politica progressista.
Inoltre, qualcuno mi deve ancora spiegare perchè, con questa
cattiva applicazione della gestione privatizzata dei beni di prima necessità
come gas e acqua, nelle mie bollette pago più voci; ad esempio
in quella del gas pago una percentuale minima per uso cucina e la rimanente, maggiore,
per uso riscaldamento.
Dal momento che il contatore è unico come fà il gestore
a stabilire quanto gas ho utilizzato per cucinare e quanto per l'impianto
di riscaldamento.
Qualche anno addietro il Comune fece molta pubblicità atta a
convincere i cittadini a cambiare il riscaldamento centralizzato a gasolio
dei condomini, molto inquinanti, con quello privato a gas, meno inquinante;
un cosiglio che il codominio dove vivo accettò subito di buon
grado ma, a tuttoggi, devo ancora capire perchè gli utili del
49% di quello che pago và in tasca a privati e oltretutto, ogni
anno, devo pagare una tassa al Comune per l'utilizzo del riscaldamento.
Per la bolletta dell'acqua il metodo è diverso; la lettura è
al contatore e quindi non tiene minimamente conto di quante persone
siano i componenti il nucleo familiare che utilizza l'acqua da quel contatore
; logica conseguenza sarà che un "single" non sforerà
mai il tetto di 20mq, tra una bolletta e l'altra, mentre una famiglia
come la mia, di quattro persone adulte, supera naturalmente i 50 mq.
Faccio notare che fino a 20mq c'è una tariffa, da 20 a 36 mq
una tariffa maggiorata , da 36 a 50 mq raddoppiata e da 50 mq in poi
quasi triplicata.
Una domanda..!... i restanti componenti la mia famiglia sono cittadini
di second'ordine, di serie "B", "C" o "Z"
rispetto al "single" o che?... e quindi, quando si legge il
contatore si considerano una sola persona che strabusa dell'utilizzo
dell'acqua o si modificano i parametri di lettura, tali da riconoscere
i diritti di ogni persona?....ai posteri ardua sentenza!.. nel frattempo
io continuo a pagare più del doppio ogni bolletta che ricevo
perchè conteggiata in una forma ingiusta.
Come ho sostenuto in precedenza, le fonti energetiche non dovrebbero
essere fonte di profitti, ma solo fonti di approvvigionamento, con utilizzo
intelligente per tutti i cittadini.
Se certi amministratori pubblici hanno lavorato male, non è detto
però che tutto l'amministrato pubblico sia stato gestito male
e continuerà ad essere gestito male e che quindi debba essere
privatizzato;..... significa solo che si devono cambiare amministratori
pubblici, anzi, si deve cambiare metodo di attribuzione di certi incarichi,
utilizzando il nuovo sistema che attribuisca questi incarichi per meritocrazia e per competenza
e non più per appartenenza o convenienza politica.*** leggere
capitolo su "Nuovo Sistema per Concorsi Pubblici" *** si potrà
arrivare ad una gestione delle cose pubbliche in maniera equa e democratica.
Quindi, a mio avviso, lo Stato deve rientrare in possesso di tutti quei
settori di Utilità Pubblica, per recuperare il mal utilizzo finalizzato
al lucro dalle odierne compagnie gestrici e restituirlo alla collettività
per un consapevole uso sociale da parte di tutti i cittadini.
A questo proposito credo fermamente che, in tutti quei settori dei Servizi
di Utilità Pubblica, lo scopo primario della nostra società
non debba essere il profitto a scopo di lucro ma l'utilizzo consapevole
dei suddetti servizi perchè "diritto primario" e che
quindi ogni cittadino possa utilizzarli, conformemente alle proprie
necessità e al costo più basso.
Ribadisco il concetto di "utilizzo consapevole" perchè
mentre la telefonia utilizza trasmettitori e ripetitori con onde elettromagnetiche, ancora
da dimistrare se nocive o nò, nelle fonti energetiche vengono
utilizzati, oltre alle energie alternative come l'eolica, la geotermica, la
solare, anche quelle che sono molto inquinanti come il nucleare, il
gas, il petrolio, i carboni fossili etc... etc..... l'utilizzo di queste
materie deve essere gestito in maniera oculata e coordinata.
Partendo da questa considerazione è necessario costituire una
gestione centralizzata e qualificata atta a soddisfare ogni esigenza
territoriale nel rispetto più totale dell'ambiente con l'utilizzo
delle forme energetiche più compatibili per ogni latitudine e
longitudine del territorio nazionale; *** leggere capitolo " Protezione
Civile sul Territorio " *** e attribuire gli incarichi dirigenziali
a personale selezionato attraverso il *** Nuovo sistema per Concorsi
Pubblici " *** per ridare alla nazione personale qualificato e
competente per la gestione della cosa pubblica, con la clausola che,
sé talora venissero riconosciuti, durante il loro mandato, operati
non idonei all'incarico conseguito, potranno essere sostituiti senza
preavviso e senza penali da pagare da parte dell' amministrazione, naturalmente
tutto questo con la dovuta documentazione a comprovare tale dirigenza
fallimentare.
Con mia grande soddisfazione posso affermare che il responso
dato dagli elettori con il referendum abrogativo del 12 e 13 Giugno 2011 sulla
realizzazioni delle centrali nucleari in Italia č stato una conferma alle tesi
che stō sostenendo da tempo.
E' necessario quindi attuare politiche oneste e giuste per riavvicinare
il cittadino italiano alla vita politica e sociale del nostro paese,
e sensibilizzare di più l'opinione pubblica sui temi di necessità
collettiva.