Movimento per la Democrazia Partecipativa

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I punti programmatici

1°- Nuovo sistema elettorale per elezioni più democratiche.

2°- Nuovo sistema fiscale per una tassazione più equa.

3°- Nuovo regolamento per la Partecipazione ai Concorsi Pubblici

4°- Rimonopolizzazione di tutti quei Settori inerenti i Servizi Pubblici come
telecomunicazioni, trasporti, acqua ,gas, idrocarburi che gli ultimi governi hanno
inspiegabilmente privatizzato.

5°- Ricostituzione del vecchio "servizio di leva" trasformandolo però in "Servizio Civile
Obbligatorio" esteso anche alle donne.

6°- Liberalizzazione delle License Commerciali e degli orari lavorativi

7°- Abolizione dell'I.C.I. sulla prima casa e costituzione di un "Fondo Nazionale" per
sostenere i cittadini meno abbienti all'acquisto della prima casa.

8°- Giustizia : revisione dell'attuale sistema giuridico per rendere effettiva giustizia alle
vittime e un rapporto paritario tra istituzioni e cittadino.

9°- Scuola : apertura alle innovazioni per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti.

10°- Sanità: Distribuzione capillare sul territorio nazionale

11°- Protezione Civile coordinata sul Territorio

12°- Globalizzazione,Stato Sociale e Riforma Pensionistica

13°-Democrazia Partecipativa immaginata da L.N.M.

14°- Riflessioni

15°- Considerazioni Finali di L.N.M

 

       

 

4°-RIMONOPOLIZZAZIONE dei SERVIZI di PUBBLICA UTILITA'


Negli ultimi anni, tutti i politici di turno, chi con una motivazione, chi con un'altra, hanno concorso ignobilmente a screditare le conduzioni fatte nelle amministrazioni pubbliche, al fine di convincere l'opinione pubblica che questi "servizi" sarebbero stati gestiti meglio se fossero stati privatizzati.
La verità è che questi "servizi" sono un pozzo di guadagni senza fine; convincere la gente che la gestione di questi settori, fatta dalle amministrazioni pubbliche era deficente, è servito a mettere nelle mani di speculatori senza scrupoli, aiutati e coadiuvati da politici disonesti, dei settori fondamentali della vita sociale del paese.
Svalorizzando e mistificando l'operato sociale nel pubblico, hanno convinto i cittadini che l'apparato pubblico è mal gestito e che, suddette attività, è meglio darle in concessione a società private; non stupiamoci poi se persone vicine a detti amministratori fanno parte dei consigli di amministrazione di dette società.
Questo modo di pensare ed attuare la politica l'ho sempre immaginato patrimonio culturale della destra liberale e fascista ma purtroppo, strano a dirsi, sono stati proprio i governi Prodi, D'Alema e Amato, di centro sinistra, ad iniziare le privatizzazioni della scuola, della telefonia e dei trasporti.
E' stato Giovanni Berlinguer, esponente dell'allora PCI , a iniziare i finanziamenti dello Stato alla scuola privata italiana nel '96, quando era Ministro dell'Istruzione.
Nonostante che la nostra Costituzione dica esplicitamente che lo Stato può finanziare solo la Scuola Pubblica, il politicante Giovanni Berlinguer, fregandosene altamente dei dettami della nostra Costituzione, ha ignorato i tanti problemi che affliggevano la nostra Scuola Pubblica che, già prima di allora, carente nelle strutture e nel personale, necessitava di un più ampio sostegno economico, ha incomprensibilmente preferito iniziare a finanziare la "scuola privata" e a tagliare i fondi per la "scuola pubblica".
A mio avviso, tutto questo è stato fatto con lo scopo occulto di convincere l'opinione pubblica che una scuola privata è migliore di una scuola pubblica e costa meno alle casse dello Stato,....ma non alle tasche dei cittadini !!.... voi credete che una "scuola privata" sia garanzia d'istruzione per tutti i cittadini?......Io credo di no!, ....e credo anche che all'interno del centro sinistra italiano abbiano operato molti politici dalla lingua biforcuta, millantatori che hanno ingannato il popolo italiano..
Fortunatamente le manifestazioni di piazza fatte dai " Girotondini", dal " Popolo Viola", dagli " Studenti " e da molte associazioni della societā civile dimostrano, al di lā di ogni dubbio, che c'č un pensiero popolare che vā nella direzione da me auspicata.
Il responso referendario del 12 e 13 Giugno 2011, ha dimostrato oltre ogni dubbio, che il popolo italiano non vuole la privatizzazione dei Servizi di Pubblica Utilitā.
Privatizzare settori come le Telecomunicazioni, i Trasporti, la Scuola, la Sanità, le Fonti Energetiche, l'Acqua, la Viabilità, significa mercificare settori di Utilità Pubblica che un onesto Stato democratico non dovrebbe permettere.
All'origine di tutto questo c'è stato il tentativo di convincere l'opinione pubblica che privatizzando questi settori si sarebbe creata concorrenza tra i vari gestori e di conseguenza i costi si sarebbero ridotti, ma invece è successo l'opposto, i vari gestori hanno fatto cartello tra di loro, e non leale concorrenza, come avrebbe dovuto essere in un libero mercato, così che i costi invece di abbassarsi, sono a tutt'oggi in continuo aumento; ma
tutto questo è logico, perchè il privato tende al profitto e quindi, anche se non lo condivido lo capisco.
Quello che non capisco è perchè certi politici, che in campagne elettorali e dibattiti televisivi, si sono sempre riempiti la bocca di buoni concetti e buoni proponimenti, hanno poi, nella realtà dei fatti, privatizzando queste risorse, mercificato di fatto quei settori di Utilità Pubblica che una vera società democratica, avrebbe dovuto garantire e difendere.
I 2 referendum abrogativi sull'acqua fatti il 12 e 13 Giugno 2011, in cui ha stravinto la posizione del "sė", che vuole che questi servizi siano fatti esclusivamente dal "pubblico", dimostra che una grossa fetta dell'elettorato italiano vuole che tutti i Servizi di Pubblica Utilitā ritornino ad essere gestiti dalle pubbliche amministrazioni.
Questa politica liberista, ma di quel "liberismo amorale" giā citato, chiaramente di destra, chissà perchè ?!?... è stato attuato dal centro sinistra.
Ricordate il "Partito Trasversale" di chiara fede Massonica, che negli anni '70 / 80 fece cadere più di un governo?....io credo che sia ancora attivo !...come nella guerra civile di Spagna nel '36 la "quinta colonna " contribuì alla vittoria di Franco, anche quì in Italia, dagli anni 80 in poi, ha operato una sorta di quinta colonna, una congregazione occulta di persone che, operando parallelamente alle istituzioni, né hanno condizionato l'operato politico.
Incuranti e volutamente ignoranti dei problemi che le privatizzazioni avrebbero portato al paese, i nostri "governanti" hanno dato inizio alle privatizzazioni, rimpinzando le tasche di tutti quei privati che per fortuna o appartenenza loggistica, sono gli intestatari gestori.
Le Telecomunicazioni, da quando la SIP (che era statale), si è trasformata in TELECOM è stata venduta a Colaninno prima e a Tronchetti-Provera poi ( e chissà quanti altri tenteranno di prenderne possesso!), i lavoratori del settore (dipendenti Telecom ) sono diminuiti, mentre i costi del settore, per l'utente, sono lievitati.
Da quando è subentrata Telecom ogni cittadino è costretto a districarsi tra i più svariati gestori come Infostrada, Wind, Tele 2, Tiscali, Vodafone, Tim, Fastweb ed altri per poter usare il tetefono, sia questo fisso o mobile.
Anche l'ENEL si stà privatizzando; già dal 2006 hanno iniziato a girare tra le attività commerciali anche i venditori dei nuovi padroni dell'energia, che stanno dando in appalto a nuovi gestori privati come Fly-Energia, Sorgelia ( e chissà quanti altri ne nasceranno) come a suo tempo è stato fatto per la telefonia, spazi e clientela creando anche in questo settore quella giungla di prezzi che ha già colpito la telefonia;
La cosa curiosa, se non paradossale , è che tutto questo doveva servire per un risparmio energetico, per un abbassamento dei costi, e invece si stà dimostrando una colossale truffa per i cittadini.
Essendo venuto a conoscenza tramite le pubblicità radio televisive della imminente privatizzazione dell'energia, nell'ottobre del 2006 ho stupidamente firmato un contratto con un "gestore"; durante l'anno 2007 sono venuto a conosenza di offerte più vantaggiose da altri "gestori", e così ho cercato di chiudere il contratto con il precedente gestore, per aprirne un altro con un nuovo gestore: ma con mio grande disappunto ho scoperto che dovrò continuare a pagare le bollette al vecchio gestore ancora per sei mesi , prima di poter recidere il contratto con loro e che c'è oltretutto una clausola nel contratto, che se il mio consumo è inferiore ad un determinato tetto, da loro stabilito, dovrò pagare una penale di 50 Euro.
Sono una ditta artigiana individuale e quindi il mio consumo annuo è notevolente basso, inferiore per certo a suddetto parametro; quindi, volere o volare dovrò pagare... e meno male che poi ci parlano di praticare un consumo intelligente ! !
Se penso a tutte le fandonie che ci hanno detto per giustificare le privatizzazioni.........prima la truffa poi la beffa.
Quello che non capisco è che se tra i motivi per cui lo Stato ha voluto privatizzare c'era il risparmio ed un minore consumo delle fonti energetiche, come abbia potuto permettere che i "gestori" potessero stipulare contratti ingannevoli di questo tipo.
Io credo che i cittadini debbano iniziare a prendere coscienza di queste cose, perchè stiamo perdendo il senso della misura, e che stiamo permettendo a questi disonesti di approfittare della buona fede del popolo italiano.
Comunque, nonostante il continuo annientamento e svilimento del sistema pubblico resto sempre un fedele fautore ed assertore dell'operato pubblico, perchè convinto che questi settori sono di Utilità Pubblica e che quindi, necessitano di essere migliorati, valorizzati e non mercificati.
Molte amministrazioni pubbliche hanno gestito veramente male il bene collettivo, fatto di scarsa coscenza collettiva, scarso senso del bene collettivo, scarso valore alle necessità pubbliche e che quindi sono state disattese.
Causa di questi malfunzionamenti molti fattori; cito tra i tanti il vecchio sistema elettrale, il metodo di assunzione nelle funzioni pubbliche, la spartizione partitica per la gestione di settori fondamentali del pubblico e altre concause similari.
In molti casi infatti è stato subdolamente perseguito lo scopo di screditare l'operato pubblico al solo fine di impadronirsi di quelle fonti di guadagno a vantaggio di lobbies o loggie.
Costituire società di servizi al 51% comunali e al restante 49% donato ai privati; come servizi atti a gestire l'utilizzo dell'acqua, del gas e altro, mi lasciano molto perplesso; sicuramente, quel 49% privato, farà di tutto perchè i profitti di tali società lievitino.

A Firenze, per esempio, l'amministrazione di centro sinistra, ha parcheggizzato tutta la città; una pratica, a mio avviso, al limite della legalità.
Questo modo di operare non mi sembra molto progressista, di sinistra, tanto più che la Firenze Parcheggi essendo al 49% privata, parte di quegli introiti, pari cioè al 49%, andranno ad ingrassare le tasche di quei privati che compongono la società Firenze Parcheggi e non andranno interamente nelle casse comunali, come la gente può credere.
Capisco che il Comune, a causa dei mancati introiti negati dal Governo Centrale di Roma, abbia necessità di nuove entrate ma, invece che attuare politiche mirate e tassare i redditi superiori, l'amministrazione fiorentina, che vanta di essere progressista, di centro sinistra, abbia preferito colpire alla cieca, tassando indistintamente tutti i cittadini che, se vorranno spostarsi con la propria auto, da una parte all'altra della città, dovranno pagare una gabella ai propri amministratori, perchè questi parcheggi a pagamento sono stati messi anche nei quartieri periferici, da sempre considerati quartieri dormitorio.
Ditemi voi se questa è politica progressista ? .... io nutro molti dubbi !
Ogni cittadino, se ha i suoi componenti familiari e amici in altri quartieri della citta, e li vorrà frequentare, almeno una o due volte a settimana, questo scherzo dell'amministrazione pubblica gli costerà più di mille euro all'anno, naturalmente se ha pochi amici e parenti ed è soprattutto un tipo casalingo! sennò altro che mille euro ! saranno sicuramente molti di più!.
Rispetto a queste situazioni sono sempre stato convinto che il Comune possa e debba mettere a pagamento tutti quegli spazi di utilità pubblica, dove la sosta, per motivi pratici deve essere di breve durata, perchè luogo frequentato da molti cittadini, come uffici pubblici, postazioni sanitarie e quant'altri di pubblica utilità!,..... ma non parcheggizzare l'intera citta!......ma evidentemente io sono espressione di un'altra politica progressista.
Inoltre, qualcuno mi deve ancora spiegare perchè, con questa cattiva applicazione della gestione privatizzata dei beni di prima necessità come gas e acqua, nelle mie bollette pago più voci; ad esempio in quella del gas pago una percentuale minima per uso cucina e la rimanente, maggiore, per uso riscaldamento.
Dal momento che il contatore è unico come fà il gestore a stabilire quanto gas ho utilizzato per cucinare e quanto per l'impianto di riscaldamento.
Qualche anno addietro il Comune fece molta pubblicità atta a convincere i cittadini a cambiare il riscaldamento centralizzato a gasolio dei condomini, molto inquinanti, con quello privato a gas, meno inquinante; un cosiglio che il codominio dove vivo accettò subito di buon grado ma, a tuttoggi, devo ancora capire perchè gli utili del 49% di quello che pago và in tasca a privati e oltretutto, ogni anno, devo pagare una tassa al Comune per l'utilizzo del riscaldamento.
Per la bolletta dell'acqua il metodo è diverso; la lettura è al contatore e quindi non tiene minimamente conto di quante persone siano i componenti il nucleo familiare che utilizza l'acqua da quel contatore ; logica conseguenza sarà che un "single" non sforerà mai il tetto di 20mq, tra una bolletta e l'altra, mentre una famiglia come la mia, di quattro persone adulte, supera naturalmente i 50 mq.
Faccio notare che fino a 20mq c'è una tariffa, da 20 a 36 mq una tariffa maggiorata , da 36 a 50 mq raddoppiata e da 50 mq in poi quasi triplicata.
Una domanda..!... i restanti componenti la mia famiglia sono cittadini di second'ordine, di serie "B", "C" o "Z" rispetto al "single" o che?... e quindi, quando si legge il contatore si considerano una sola persona che strabusa dell'utilizzo dell'acqua o si modificano i parametri di lettura, tali da riconoscere i diritti di ogni persona?....ai posteri ardua sentenza!.. nel frattempo io continuo a pagare più del doppio ogni bolletta che ricevo perchè conteggiata in una forma ingiusta.
Come ho sostenuto in precedenza, le fonti energetiche non dovrebbero essere fonte di profitti, ma solo fonti di approvvigionamento, con utilizzo intelligente per tutti i cittadini.
Se certi amministratori pubblici hanno lavorato male, non è detto però che tutto l'amministrato pubblico sia stato gestito male e continuerà ad essere gestito male e che quindi debba essere privatizzato;..... significa solo che si devono cambiare amministratori pubblici, anzi, si deve cambiare metodo di attribuzione di certi incarichi, utilizzando il nuovo sistema che attribuisca questi incarichi per meritocrazia e per competenza e non più per appartenenza o convenienza politica.*** leggere capitolo su "Nuovo Sistema per Concorsi Pubblici" *** si potrà arrivare ad una gestione delle cose pubbliche in maniera equa e democratica.
Quindi, a mio avviso, lo Stato deve rientrare in possesso di tutti quei settori di Utilità Pubblica, per recuperare il mal utilizzo finalizzato al lucro dalle odierne compagnie gestrici e restituirlo alla collettività per un consapevole uso sociale da parte di tutti i cittadini.
A questo proposito credo fermamente che, in tutti quei settori dei Servizi di Utilità Pubblica, lo scopo primario della nostra società non debba essere il profitto a scopo di lucro ma l'utilizzo consapevole dei suddetti servizi perchè "diritto primario" e che quindi ogni cittadino possa utilizzarli, conformemente alle proprie necessità e al costo più basso.
Ribadisco il concetto di "utilizzo consapevole" perchè mentre la telefonia utilizza trasmettitori e ripetitori con onde elettromagnetiche, ancora da dimistrare se nocive o nò, nelle fonti energetiche vengono utilizzati, oltre alle energie alternative come l'eolica, la geotermica, la solare, anche quelle che sono molto inquinanti come il nucleare, il gas, il petrolio, i carboni fossili etc... etc..... l'utilizzo di queste materie deve essere gestito in maniera oculata e coordinata.
Partendo da questa considerazione è necessario costituire una gestione centralizzata e qualificata atta a soddisfare ogni esigenza territoriale nel rispetto più totale dell'ambiente con l'utilizzo delle forme energetiche più compatibili per ogni latitudine e longitudine del territorio nazionale; *** leggere capitolo " Protezione Civile sul Territorio " *** e attribuire gli incarichi dirigenziali a personale selezionato attraverso il *** Nuovo sistema per Concorsi Pubblici " *** per ridare alla nazione personale qualificato e competente per la gestione della cosa pubblica, con la clausola che, sé talora venissero riconosciuti, durante il loro mandato, operati non idonei all'incarico conseguito, potranno essere sostituiti senza preavviso e senza penali da pagare da parte dell' amministrazione, naturalmente tutto questo con la dovuta documentazione a comprovare tale dirigenza fallimentare.
Con mia grande soddisfazione posso affermare che il responso dato dagli elettori con il referendum abrogativo del 12 e 13 Giugno 2011 sulla realizzazioni delle centrali nucleari in Italia č stato una conferma alle tesi che stō sostenendo da tempo. E' necessario quindi attuare politiche oneste e giuste per riavvicinare il cittadino italiano alla vita politica e sociale del nostro paese, e sensibilizzare di più l'opinione pubblica sui temi di necessità collettiva.

 


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