Movimento per la Democrazia Partecipativa

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I punti programmatici

1°- Nuovo sistema elettorale per elezioni più democratiche.

2°- Nuovo sistema fiscale per una tassazione più equa.

3°- Nuovo regolamento per la Partecipazione ai Concorsi Pubblici

4°- Rimonopolizzazione di tutti quei Settori inerenti i Servizi Pubblici come
telecomunicazioni, trasporti, acqua ,gas, idrocarburi che gli ultimi governi hanno
inspiegabilmente privatizzato.

5°- Ricostituzione del vecchio "servizio di leva" trasformandolo però in "Servizio Civile
Obbligatorio" esteso anche alle donne.

6°- Liberalizzazione delle License Commerciali e degli orari lavorativi

7°- Abolizione dell'I.C.I. sulla prima casa e costituzione di un "Fondo Nazionale" per
sostenere i cittadini meno abbienti all'acquisto della prima casa.

8°- Giustizia : revisione dell'attuale sistema giuridico per rendere effettiva giustizia alle
vittime e un rapporto paritario tra istituzioni e cittadino.

9°- Scuola : apertura alle innovazioni per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti.

10°- Sanità: Distribuzione capillare sul territorio nazionale

11°- Protezione Civile coordinata sul Territorio

12°- Globalizzazione,Stato Sociale e Riforma Pensionistica

13°-Democrazia Partecipativa immaginata da L.N.M.

14°- Riflessioni

15°- Considerazioni Finali di L.N.M

 

       

 

5°-RICOSTITUZIONE SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO

Durante il governo D'Alema del 1997 (!?!), l'allora "Presidente del Consiglio" on. Massimo D'Alema ebbe l'infelice pensata di abolire il servizio di leva obbligatorio e costituire una leva volontaria per forze armate "più professionali".
L'on. D'Alema, per essendo un militante della sinistra italiana, si è dimenicato che in cinquantanni di repubblica democratica, il nostro paese ha subito più di 10 tentativi di colpi di stato, messi in atto da personaggi legati al ventennio fascista, come quello di Valerio Borghese o della P2 di Licio Gelli, ma anche da reparti dei Carabinieri ( il tentato "Golpe solo" negli anni '60, così chiamato perchè fatto solo da reparti dei Carabinieri ) o da reparti della Guardia Forestale, per non dimenticare Gladio,celle eversive della destra estrema coperte da esponenti dei gaverni precedenti e da settori dei nostri servizi segreti "deviati".
In tutti questi anni, l'unica garanzia per la stabilità democratica del nostro paese, è stato il fatto che il nostro esercito era composto dalla totalità dei cittadini e quindi non soggetti a sottomettersi ad ordini che sarebbero potuti andare contro la popolazione.
Questo perchè un esercito di coscritti non potrà mai garantire la sicura obbedienza in un tentativo di "golpe", ma un esercito di volontari chissà?.....probabilmente sì.

Anch'io, all'età di ventanni, ho fatto il servizio militare e, come tutti, ho considerato quel periodo un periodo inutile della mia vita; tredici mesi e quattro giorni, tanto è durata la mia ferma di leva, lontano da casa, a fare cose inutili, a contare i giorni a ritroso nell'attesa del congedo.
Tutto questo però non deve essere un pretesto per l'abolizione del servizio di leva obbligatorio, ma semmai un motivo per discutere sopra l'argomento e trovarne i motivi per un suo utilizzo più consono, più adatto alla realtà del nostro tempo.
Alle soglie del terzo millennio abbiamo bisogno di un esercito?
La nostra Costituzione, con l'articolo 11, ripudia la guerra come metodo per risolvere le controversie nei confronti di altri Stati Sovrani...ma per la difesa del nostro territorio? della nostra democrazia? della nostra libertà!?. ce né bisogno?....
Io credo che, così come è stato impostato e condotto, il servizio di leva sia uno spreco di energie da parte dello Stato, un inutile perdita di tempo da parte dei cittadini.
Credo invece però che, debitamente trasformato in "Servizio Civile Obbligatorio" possa divenire un ottimo motore trainante per l'intero paese e per la nostra giovane democrazia.
Per l'uso che mi accingo a proporre, il Servizio Civile Obbligatorio è esteso a tutta la gioventù che si affaccia alla vita sociale del paese, anche alle donne che, a pieno titolo, potranno collaborare al miglior funzionamento dell'apparato legislativo, amministrativo e tecnico del paese.
L'utilizzo da parte dello Stato di una forza lavoro "qualificata" quali saranno i giovani del futuro chiamati ad assolvere il loro "servizio civile di leva", permetterà allo Stato di migliorare tutti quei settori dell'apparato amministrativo, oggi carenti di personale, ad un costo minimo.
Lo Stato pagherà questo servizio con una paga minima simbolica ( da stabilire), ma sopratutto con vantaggi temporali del tipo " ingressi gratuiti " ai cinema, alle discoteche, ai musei, libero accesso ai mezzi di trasporto pubblico etc...e, versandogli da subito, ad ognuno, i contributi che andranno a formare la loro pensione.
Questa forma di pagamento sarà praticamente inavvertita dalle casse dello stato e dagli enti preposti ai pagamenti, ma saranno subito evidenti i benefici apportati nella vita pubblica della nazione, da questa grande mole di personale qualificato, ogni anno rinnovabile.
Il "Servizio Civile Obbligatorio", debitamente trasformato, significa innanzi tutto che il "Servizio" verrà effettuato nella provincia di residenza del giovane, quindi, senza strapparlo a quella che è la sua realtà sociale, sarà utilizzato in quello che sarà la sua specializzazione nella sua vita futura; cioè a dire che se ha studiato medicina sarà utilizzato nel sistema sanitario, se ha studiato giurisprudenza nell'apparato giuridico, se ha studiato economia nell'apparato amministrativo e così via dicendo.
I giovani, così utilizzati,non considereranno il "Servizio" una inutile perdita di tempo, come accadeva con il precedente servizio di leva, ma sarą una sorta di " stage operativo" che li introdurrą a pieno titolo nella societą reale e nel mondo del lavoro e sarą conseguentemente un grande sostegno alla democrazia partecipativa.
Ognuno di questi giovani, nel momento in cui si accingono ad espletare questo servizio per la collettivitą, sł richiesta specifica, potranno frequentare anche i reparti territoriali delle strutture delle Forze Armate Italiane per l'addestramento all'uso delle armi per la difesa del territorio nazionale, come ampiamente espresso nell'articolo 11 della Nostra Costituzione. Partendo da questo principio, chi lo desidererą, potrą fare, oltra al Servizio Civile Obbligatorio, anche il servizio di leva nell'esercito, naturalmente per la stessa durata temporale, indipendentemente da chi deciderą di fare la professione del soldato, mantenendo di fatto quella pluralitą di personale, che sarą garanzia di un esercito democratico.
Utilizzando la collaborazione del sistema scolastico, ***leggi capitolo su "Riforma della Scuola " ***, gli studenti, ognuno nel suo settore specifico, dovranno essere preparati ad affrontare quei compiti cui saranno chiamati ad assolvere nel periodo di leva civile.
Democrazia partecipativa non è una parola ad effetto, una espressione che fà tendenza o un nuovo modo di dire, ma un modo di vivere la collettività, la socialità, il rispetto dei beni comuni in forma attiva , di partecipazione collettiva alla realizzazione di una societą pił giusta, garanzia dei diritti e dei doveri di ognuno.


 


Democrazia Partecipativa