Movimento per la Democrazia Partecipativa

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Introduzione alla PROPOSTA POLITICA di Luciano Nebbioli Manni
per la costituzione del Movimento per la Democrazia Partecipativa

I recenti Referendum abrogativi del 12 e 13 Giugno 2011, hanno dimostrato che l'elettorato italiano è molto più cosciente, coerente e progressista dei politici che pretendono di rappresentarlo. Nonostante che quasi tutti i partiti dell'arco costituzionale, eccezione fatta per l'Italia Dei Valori di Antonio Di Pietro, abbiano voluto ignorare l'importanza dei quesiti referendari, e quindi, con la loro passività, non invitando gli elettori al voto, hanno dimostrato ancora una volta che costoro non sono degni di rappresentare il popolo italiano. E' giunto il tempo in cui il popolo italiano inizi ad auto governarsi. Il popolo viola, i girotondini, gli indignati e tutti quei gruppi, movimenti e associazioni che in questi ultimi 20 anni hanno tentato inutilmente di manifestare il loro dissenso, con questa proposta politica, se attuata, potranno realizzare il cambiamento in positivo della nostra società.

Le politiche economiche attuate dai nostri governi, dagli anni '90 ad oggi, impreparati a comprendere quale impatto avrebbe avuto questa forma "liberista amorale" di globalizzazione, sono state un continuo impedimento al naturale sviluppo dell'economia privata e pubblica, creando di fatto i presupposti per una brutta fase di recessione che ha praticamente trasformato il mondo del lavoro e ridotto i "diritti sociali" acquisiti nel tempo dai lavoratori, dimezzandone di fatto, oltre 50%, il reale potere d'acquisto.
La visione miope delle amministrazioni pubbliche che, applicando sulle attività commerciali, un' infinità di tasse, sono state, spesso, concausa di tante cessazioni di attività anticipate; tassare è giusto, ma deve essere una tassazione giusta ed equa, che rispetti gli individui ed il loro contesto sociale, per questo è quindi necessario ed urgente rivedere il nostro sistema fiscale, perchè così come è attuato è una strozzatura del sistema produttivo, che avvantaggia solo i grandi capitali e non permette a piccole e medie imprese, piccoli imprenditori e ditte individuali di operare in un onesto e libero mercato.
Per fare questo bisogna rivedere il funzionamento del nostro attuale sistema politico, sociale e culturale; è necessario quindi che la gente, attraverso il voto, possa esprimere in tutta tranquillità e chiarezza la preferenza del partito o della coalizione di riferimento e di tutti i suoi esponenti che li compongono, come teoricamente la nostra "Costituzione " ci garantisce, per poter liberamente costituire un Parlamento realmente rappresentativo del volere popolare e che operi nell'interesse del bene comune.
Il grande afflusso degli elettori, nei referendum abrogativi del Giugno 2011, nonostante il boicottaggio della classe politica, ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che il popolo italiano è pronto per fare il salto di qualità. In quell' occasione sono tornati a votare anche quegli elettori del centro sinistra e del centro destra,che per la cattiva politica messa in campo dalle coalizioni fatte dal PD e dal PDL,nelle precedenti consultazioni elettorali, hanno disertato le urne.
Tutto questo è significativo, perchè dimostra che se al popolo si pongono dei quesiti giusti il popolo risponde.
Questo evento è così importante che dobbiamo approfittarne subito, la gente vuole proposte concrete e giuste!... se la Politica riprende il suo ruolo ed opera onestamente per il bene comune della gente, anche gli elettori più distratti ritorneranno a votare.... a tale proposito, suggerisco questa proposta politica, basata su 12 punti programmatici, che permetteranno ad ogni cittadino, ad ogni elettore, la possibilità di esprimersi su come desidera essere governato e da quale rappresentanza parlamentare essere rappresentato.
La proposta politica consiste in questo:

Costituzione di un "Movimento per la Democrazia Partecipativa" al fine di realizzare i 12 punti programmatici proposti, fondamentali per un vero cambiamento radicale della società italiana :

I punti programmatici

1°- Nuovo sistema elettorale per elezioni più democratiche.

2°- Nuovo sistema fiscale per una tassazione più equa.

3°- Nuovo regolamento per la Partecipazione ai Concorsi Pubblici

4°- Rimonopolizzazione di tutti quei Settori inerenti i Servizi Pubblici come
telecomunicazioni, trasporti, acqua ,gas, idrocarburi che gli ultimi governi hanno
inspiegabilmente privatizzato.

5°- Ricostituzione del vecchio "servizio di leva" trasformandolo però in "Servizio Civile
Obbligatorio" esteso anche alle donne.

6°- Liberalizzazione delle License Commerciali e degli orari lavorativi

7°- Abolizione dell'I.C.I. sulla prima casa e costituzione di un "Fondo Nazionale" per
sostenere i cittadini meno abbienti all'acquisto della prima casa.

8°- Giustizia : revisione dell'attuale sistema giuridico per rendere effettiva giustizia alle
vittime e un rapporto paritario tra istituzioni e cittadino.

9°- Scuola : apertura alle innovazioni per un insegnamento egualitario a tutti gli studenti.

10°- Sanità: Distribuzione capillare sul territorio nazionale

11°- Protezione Civile coordinata sul Territorio

12°- Globalizzazione,Stato Sociale e Riforma Pensionistica

Considerazioni e riflessioni sull'applicabilità dei 12 punti programmatici esposti

13°-Democrazia Partecipativa immaginata da L.N.M.

14°- Riflessioni

15°- Considerazioni Finali di L.N.M

 


 

 


Democrazia Partecipativa